FESTIVAL MUSICALE DELLE NAZIONI
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OGGI
Sabato 4 Settembre 2010 dalle ore 20.30 alle 22.00
Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet
Il Tango
da Napoli a Buenos Aires
Concerto jazz sponsorizzato dalla Fonderia delle Arti
Giuliana Soscia: fisarmonica / pianoforte / composizioni
Pino Jodice: pianoforte /vibrandoneon / composizioni /arrangiamenti
Aldo Vigorito: contrabbasso
Giuseppe La Pusata: batteria

Antiche Pietre (G.Soscia), Migration (G.Soscia – G.Iodice), La Camorra III ( A.Piazzolla ), Pantaleon (  G.Soscia - G.Iodice ), Freedom Tango ( G.Iodice ), Passaggio dei Delfini ( G.Soscia – G.Iodice )
SUITE NAPOLI ANTICA : I. Si te credisse (G.B.Basile – Roberto De Simone), II. Villanella di Cenerentola – tratto dalla “Gatta Cenerentola” (R.De Simone), III. Tarantella di Cenerentola – tratto dalla “Gatta Cenerentola” (R.De Simone)

I Concerti del Tempietto e il Festival Musicale delle Nazioni rappresentano da più di vent'anni la più cospicua oraganizzazione di promozione di talenti di ogni parte del mondo a Roma.
Nei Luoghi piu sacri della Storia Romana, Teatro di Marcello, Mausoleo di Augusto, Villa Torlonia, Basiliche e Chiese, il Tempietto ha presentato al pubblico italiano e straniero migliaia di artisti di massimo livello provenienti da Accademie, Scuole Superiori di Musica e Istituti di Cultura, con la collaborazione delle più importanti Ambasciate e Ministeri di Cultura di tutto il mondo.

Die Konzerte des “Tempietto” und das Musikfestival der Nationen stellen in Rom seit mehr als zwanzig Jahren die ansehnlichste Auswahl von Talenten aus allen Teilen der Welt dar. Und dies in den heiligsten Orten der römischen Geschichte, im Theater Marcello, im Mausoleum des Augustus, in der Villa Torlonia, in den Basiliken und Kirchen. Der „Tempietto“ präsentierte dem italienischen und dem internationalen Publikum bereits Hunderte von Künstlern auf höchsten Niveau, angereist aus Akademien, höheren Musikschulen und Kulturinstituten, in Zusammenarbeit mit den wichtigsten Botschaften und Kulturministerien aus aller Welt.

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Teatro di Marcello - Concerti del Tempietto
Roma - 2010 CLASSICAL MUSIC SUMMER SEASON
FESTIVAL MUSICALE DELLE NAZIONI - Concerti del Tempietto
NOTTI ROMANE AL TEATRO DI MARCELLO
ROMAN NIGHTS AT THE MARCELLUS' THEATRE
nel Parco Archeologico del Teatro di Marcello
dal 4 Giugno al 3 Ottobre ogni sera dalle 20.30 alle 22.00

con il patrocinio delle Ambasciate presso la Repubblica Italiana degli Stati Uniti d'America, del Regno Unito, di Australia, del Cile, di Finlandia, di Slovenia, di Giordania, dell'Ecuador, del Messico, di Spagna, del Kosovo, di Argentina, dell'Uruguay, della Nuova Zelanda, dellaLituania, del Marocco, del Venezuela, del Portogallo e dei Municipi del Comune di Roma XVII, XIX, IV, I Centro Storico e VI.
Convenzioni con:
Università Popolare UPTER, Carta per due, Banca del Tempo, BiblioCard.

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2011
Stiamo programmando la prossima stagione estiva
del FESTIVAL MUSICALE DELLE NAZIONI
(Concerti del Tempietto - Roma Italia)
Vorresti partecipare?
 Logo


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ARTE DELLA PAROLA NEL TEATRO E NELLE PROFESSIONI
ROMA - MONTESACRO
Logo Tempietto
Passo, gesto, sguardo
 DIZIONE E FONETICA
RECITAZIONE DECLAMAZIONE CONVERSAZIONE
da Ottobre 2010 a Maggio 2011 ogni lunedì dalle ore 20 alle 22
Costo: Iscrizione Euro 40 + Euro 75 mensili

 DOMANDE DI AMMISSIONE E ISCRIZIONI
+39 348 420 35 39 - +39 348 780 43 14 - +39 06 87 13 15 90      
                                                  
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Marzo 2011
al Teatro in Portico
Circonvallazione Ostiense, 197 - Roma
prenotazioni al 348 780 43 14

La Compagnia Arcobaleno
presenta
IL CLICHE'
di Paolo Cociani
con Letizia Mazzucchelli, Gianluca Cortesi, Martina Venanzi, Michela Nardi,
Massimo Tucci, Leonardo Madier, Eleonora Mazzeo, Lucia Masiello, Carla Russo,
Paola Sarto, Mariavenere Guerrieri, Alessandro Martini,
Giorgio Di Pietro, Angelo Filippo Jannoni Sebastianini
e Paolo Cociani


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LUCIA MASIELLO Angelo Filippo Jannoni Sebastianini Michela Nardi MASSIMO TUCCI Leonardo Madier
Eleonora Mazzeo GIANLUCA CORTESI Paolo Cociani Martina2 Letizia Mazzucchelli
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 Associazione Culturale IL TEMPIETTO
Recapito postale: Via Nomentana,857  -  00137 ROMA (Italia)
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
telefono +39 06 87 13 15 90 - +39 348 780 43 14
fax +39 06 233226360

 

I. Il giardino ha al centro una fontana.
La fontana esiste da
sempre e per sempre.
Da essa sgorga continuamente
il giardino.
Essa stessa sgorga da Sé.
E' visibile solo a Se stessa.
 



II. L'acqua purissima che
forma lo zampillo
è pura intenzione.
Non ha forma alcuna.
Non ha alcun suono.
 


III.  Si divide in quattro.
Ognuna delle quattro parti
è: bellezza, bontà,
giustizia e verità.
 

IV. I fiori del giardino
hanno il gambo e le radici
d'acqua;
il calice è d'oro
e i petali sono sentimenti.
 

V. Esistono nel giardino
infinite varietà di fiori:
i petali diversi
fanno distinguere le une dalle altre.
 

VI. Gli alberi
hanno tutti le foglie
bianche come il latte
che si trasformano
continuamente
e periodicamente
cadono come neve.
 

VII. Gli animali
sono coloriin movimento.
E nel giardino
creano un continuo
moto armonico. 



VIII. Ogni specie si muove
come un unico
corpo di ballo.



IX.  Il terreno su cui
poggia il giardino
è il vuoto. 


X. L'atmosfera è a tratti
chiara e limpida
e nel giardino è
tutto un fervore di attività.
A tratti è cupa e scura
e allora tutto si ritira e dorme.
 

XI. Il castello è circondato
da nove parchi
concentrici
e dall'alto si può vedere
che essi sono disposti
secondo un preciso piano:
i colori sono sempre
più luminosi
man mano che
ci si avvicina
al castello.


XII. Il firmamento appare animato
ed un continuo viavai
lo percorre tutto:
si vede una attività intensa
svolgersi in Lui.
 

XIII. Tutto è in reciproca
armonia. 


XIV.  Il castello ha i bastioni
e le torri costruiti
con amore purissimo
e brilla di una calda luce
che raggiunge i confini
dell'Universo creato. 


XV. Una volta l'anno
tutto il movimento
il suono, la luce e il profumo
sembra fermarsi
per un attimo,
poi tutto ricomincia a vivere
con maggiore gioia. 


XVI. Per entrare dalla
porta della servitù
bisogna superare
tre prove: il piacere,
il dolore,
i
l dovere.
 

XVII. Per entrare dalla
porta degli ospiti
basta l'invito,
ma è difficile
riconoscerlo
quando arriva.
 

XVIII. Dalla porta principale
non può entrare
nessuno.
Solo chi è già dentro
ne conosce la ragione.
 

XIX. La strada che porta
al castello è viva.
Alle volte è salita,
alle volte è discesa,
talvolta è impervia
o pianeggiante,
piena di viandanti
oppure deserta,
alle volte sembra
non esserci. 

XX. A destra della strada
che conduce al castello
si possono vedere
le foreste di pensiero,
a sinistra il mare ondeggiante
dei sentimenti,
sopra per breve tratto
i venti e le tempeste
dei desideri e delle
brame.
 

XXI. Uno specchio alto
fino al cielo si erge
dinanziad uno spettatore
invisibile, inudibile,
intoccabile. 


XXII. In esso si vedono gli uomini
che si affaccendano
nelle più svariate attività.
Costruiscono
case e monumenti.
Coltivano piante
e fiori.
Raccolgono frutti
e ne mangiano.
Si riproducono
essi stessi.
Combattono
battaglie cruente.
Esplorano luoghi
sconosciuti e trasformano tutto
ciò che incontrano
nel loro cammino.
Osservano le
stelle, le studiano.
Osservano i
grandiosi rivolgimenti
naturali
e li studiano.
Osservano se stessi,
si toccano e
come bambini
stupiti e incuriositi,
si scrutano,
vorrebbero smembrarsi
per capirsi,
si studiano. 


XXIII. Gli uomini nello
specchio sono divisi
in maschi e femmine.
 

XXIV. Gli uomini, nello specchio,
sono divisi in giovani
e vecchi.
 

XXV. Gli uomini, dentro
lo specchio, sono
divisi in ricchi
e poveri. 


XXVI. Gli uomini dello
specchio sono divisi
in buoni e cattivi.
 

XXVII. Gli uomini, nello
specchio, sono divisi
in gruppi per territorio
occupato, per colore di
pelle, per padrone
da servire. 


XXVIII. Gli uomini dello
specchio sono sani
o malati; forti
o deboli. 


XXIX. Gli uomini dello specchio sono
vivi o morti. 


XXX. Gli uomini si occupano
di quello che accade
nello specchio.
 

XXXI. Alcuni uomini si
occupano anche di
ciò che accade e
di chi c'è davanti
allo specchio.
 

XXXII. Quegli uomini
hanno il corpo
fatto di specchio.
 

XXXIII. Gli uomini
sono fatti da colui
che li vede
e guarda
sé stesso
nel mondo
dello specchio.